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Cultura e territorio. I sistemi culturali territoriali |
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La cultura, nella sua accezione più ampia, e il territorio rappresentano sempre più il binomio sul quale fare leva per definire visioni originali di sviluppo ambientalmente compatibile e socialmente sostenibile. Ciò vale in particolare per l’area euro-mediterranea, nella quale le espressioni materiali ed immateriali delle culture del passato, che connotano fortemente i territori, richiedono nuove interpretazioni e creative integrazioni con il presente.
Il Progetto DELTA – Sviluppo dei Sistemi Culturali Territoriali (cofinanziato dalla Commissione europea, Programma Euromed Heritage II), coordinato dall’IMED, Istituto per il Mediterraneo, è stato il contesto in cui attori chiave delle due rive del Mediterraneo si sono confrontati e hanno collaborato per costruire una cultura condivisa della gestione delle risorse culturali locali.
Nel corso degli ultimi anni, accanto a tematiche più generali, legate all’organizzazione dello spazio euro-mediterraneo, l’Istituto per il Mediterraneo ha focalizzato gran parte della sua attività sul tema della valorizzazione del patrimonio culturale, considerato un volano strategico per lo sviluppo. L’approccio globale integrato, alla base di diversi progetti coordinati dall’IMED, consiste nel reperire sul territorio un insieme di risorse culturali di natura sia materiale, sia immateriale, che, pur avendo caratteristiche diverse l’una dall’altra, siano nel complesso l’espressione dell’identità di una realtà territoriale, del suo passato, ma anche di un suo possibile sviluppo futuro. Di conseguenza, l’approccio integrato consiste nel considerare il patrimonio culturale non solo per il suo valore intrinseco, ma soprattutto per la sua valenza d’uso, per la sua qualità di testimone della civiltà, della tradizione, dell’identità.
Questo volume presenta i risultati della sperimentazione del Progetto DELTA, centrata sul processo necessario al riconoscimento, alla costituzione e all’attivazione dei Sistemi Culturali Territoriali, evidenziando criteri, metodologie per la valorizzazione integrata, la messa in rete e lo sviluppo di qualità delle risorse del territorio. |
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Quale parità per i migranti. Norme. Prassi e modelli di intervento contro le discriminazioni |
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Quale parità per i migranti? Ovvero, sono davvero attuate oggi in Italia le pari opportunità per tutti e per tutte, e quindi anche per i lavoratori immigrati? Il volume cerca di rispondere a tale quesito. Le discriminazioni, infatti, non cessano di riprodursi in molteplici forme, con diversi significati e con un impatto sempre più preoccupante sul divenire della società in Europa. Proprio in tempi recenti, con il mutare delle caratteristiche del fenomeno migratorio e dei modelli di coesione sociale, sembrano essersi ulteriormente diffuse, assumendo forme nuove, non di rado mistificate o nascoste, “flessibilizzandosi” in base al sesso, all’età, all’area di provenienza della popolazione migrante.
Il volume si propone da un lato lo scopo di sistematizzare, valorizzare e diffondere la produzione di conoscenze e informazioni sviluppate nell'ambito del progetto Leader (cofinanziato dall’Unione Europea nel quadro dell’Iniziativa comunitaria Equal II fase) intorno al tema delle discriminazioni, dall’altro di fornire utili indicazioni e linee di indirizzo per la lotta al fenomeno a partire dalla soluzione sperimentata attraverso le Reti di Iniziativa Territoriale Antidiscriminazione.
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Il futuro nelle mani. Artigiani senza età: dall’esperienza all’innovazione |
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“La bottega del vecchio falegname, di solito piena di gente, era deserta, e lo studente dovette attendere alquanto, seduto sullo scalino interno della porta, coi piedi fra gli abbondanti trucioli che coprivano il pavimento. Un leggero soffio di vento entrava per la porta, agitando le grandi ragnatele del tetto, cosparse di fili di segatura. Finalmente Maestro Pane arrivò: indossava una vecchia tunica da soldato, della quale curava molto i bottoni lucidissimi, e sorrise con infantile compiacenza quando Anania gli disse che sembrava un generale.” Grazia Deledda, Cenere
Il declino dei mestieri tradizionali legati all’artigianato ha importanti conseguenze in territori in cui l’economia è legata a tale settore e in cui esso riveste un valore simbolico rilevante. Le lavoratrici e i lavoratori impegnati nei mestieri tradizionali, spesso anziani, mostrano una tendenza ad abbandonare il proprio lavoro, spinti da considerazioni legate alla debole competitività e quindi alla sostanziale inutilità a persistere in un’attività che “non ha futuro”. Questo quadro di riferimento ha motivato la nascita del Progetto ARTES – ARTisans âgES, cofinanziato dall’UE con l’Art. 6 del FSE. Il progetto si è posto la finalità di promuovere l’invecchiamento attivo, accrescendo il tasso di occupazione dei lavoratori anziani anche attraverso lo scambio intergenerazionale, l’integrazione e la formazione in contesti specifici come la Provincia di Nuoro, le Isole Baleari e Marsiglia. Ha fondato le sue azioni sulla conoscenza diretta del contesto territoriale, analizzandolo nelle dimensioni demografica, economica, del mercato del lavoro, della cultura locale. La conoscenza prodotta relativamente al territorio della Provincia di Nuoro è riferita nel presente volume.
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Una cittadinanza in disordine |
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Il Maghreb è la parte a noi più vicina del mondo arabo, a cui ci legano una storia antica e i più recenti fenomeni delle migrazioni. Una realtà densa e complessa, in cui le donne non possono essere considerate semplicemente un gruppo svantaggiato o marginale, poiché si sono rivelate soggetti fondamentali per lo sviluppo economico e politico dei propri paesi e per l’allargamento della democrazia. Il volume “Una cittadinanza in disordine. I diritti delle donne nei paesi del Maghreb”, curato da Maria Grazia Ruggerini, esperta dei temi della differenza di genere, osserva questo universo femminile da una prospettiva laica, legata alla vita quotidiana delle donne nel loro difficile percorso per affermare i propri diritti.
Ne emerge l’esigenza di incidere su mentalità maschili e femminili che impediscono in questi Paesi l’affermazione di tragitti paritari per uomini e donne. Dall’incontro, sostenuto nell’ambito di diversi progetti a cura dell’Istituto per il Mediterraneo, con le associazioni democratiche delle donne e i sindacati che fanno pratica politica quotidiana sui temi della cittadinanza risulta chiaro che spesso, più che creare, è sufficiente dare visibilità e valorizzare ciò che esiste in maniera silente: ciò che le donne algerine, marocchine o tunisine già fanno. |
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Gestione del patrimonio culturale e del territorio |
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La Commissione europea, gli organismi internazionali e la gran parte degli Stati dell’area euro-mediterranea sono sempre più interessati all’individuazione di nuove politiche in grado di integrare le attività di conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale con i processi di governo e di sviluppo del territorio. Il Progetto P.I.S.A. (Programmazione Integrata nei Siti Archeologici), finanziato dalla Commissione europea e coordinato dall’IMED - Istituto per il Mediterraneo, ha costituito una sperimentazione di questi nuovi approcci. I suoi risultati, illustrati nel volume “Gestione del patrimonio culturale e del territorio”, sono rilevanti almeno sotto due aspetti. Da un lato, perché sono generalmente applicabili, in quanto l’interdipendenza tra risorse e contesti caratterizza la gran parte del patrimonio culturale mediterraneo: dall’altro, perché una migliore e diversa integrazione tra siti e contesti territoriali può essere d’aiuto sia alle attività di conservazione delle risorse, e di quelle archeologiche in particolare, sia ai processi di sviluppo sociale ed economico dei territori. |
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